FOTOGRAFIA AD UNO SCONOSCIUTO

Vincere la paura e fare una fotografia ad uno sconosciuto credo che sia uno degli argomenti più trattati della street photography, soprattutto quando si tratta di “ritratti di strada”.

Il web è ricco di consigli finalizzati a illustrare metodologie, trucchi, modi per aiutare i fotografi di strada a vincere questa paura.

Paura che, come ben si sa, può avere effetti decisamente limitanti sul lavoro del fotografo stesso.

Certo, non per tutti è così perché entra in gioco in modo anche piuttosto determinante un fattore di tipo caratteriale: ci sono persone più espansive, persone meno espansive, più timide e meno timide.

E chi possiede un carattere più aperto e socievole avrà sicuramente qualche problema in meno ed essere un po’ più facilitato.

Questo però non significa che fotografare uno sconosciuto sia un obbiettivo raggiungibile solo “da pochi eletti”.

CHIUNQUE PUO’ VINCERE QUESTA PAURA…

Precisiamo una cosa: fare una fotografia ad uno sconosciuto è solo una questione di pazienza, voglia, e capacità di racimolare un pizzico di coraggio iniziale: sì, ripeto, solo iniziale, perché subito dopo ci si rende conto che un “NO”, non può farti nulla, e che al contrario un “SI”, un solo “SI”, ti darà una fortissima motivazione per andare avanti.

FALSI MITI E FALSE LEGGENDE

Ho letto di tutto sul web su questo argomento.

Da quello che si trova in rete sembra che siano più le persone accondiscendenti (e quindi favorevoli a farsi fotografare), che quelle non favorevoli.

Questo dovrebbe dare un po’ di sano ottimismo a chi legge, ma personalmente credo che sia una frase molto (o meglio fin troppo) semplicistica e decisamente “rischiosa” da dire.

Perché ?

Per un semplice motivo: se io leggo che più o meno tutti sono disponibili per farsi fotografare, al terzo “no” consecutivo che incasso, preso dallo sconforto perdo anche quel briciolo di coraggio e ottimismo che ho tanto faticato ad accumulare.

PROVARE PER CREDERE

Fatevi un giro per strada, in un parco o dove volete insomma, e datevi come obbiettivo quello di fermare 10 persone a caso chiedendo loro di poter fare una fotografia.

Quindi, contate i “SI”, e contate i “NO” (naturalmente anche se andrebbe contro i miei interessi vi auguro di raccogliere più “SI” che “NO”).

E’ possibile che qualcuno vi chieda giustamente che tipo di utilizzo intendiate fare delle foto e dove avreste intenzione di pubblicarle.

Tenete sempre presente che state facendo una fotografia ad uno sconosciuto.

Non tergiversate e tenetevi dalla parte della ragione:le foto non verranno pubblicate da nessuna parte a patto che non abbiate il loro consenso”.

LA VERA MOTIVAZIONE E’ L’OBBIETTIVO!

Nonostante i NO che arriveranno dovete sempre tenere a mente e ben presente qual è l’obbiettivo che volete raggiungere: questo è il segreto!

Come vi vedete da qui a 6 mesi, 1 anno? Volete continuare a fantasticare guardando ed elogiando i vostri street photographers (o meglio ritrattisti di strada in questo caso) di riferimento, o volete diventare uno di loro?

UNO, DUE, TRE, QUATTRO “NO” consecutivi non vi faranno nulla!

State facendo una fotografia ad uno sconosciuto, è anche normale che ci sia un po’ di diffidenza nei vostri confronti.

Se la sera tornerete a casa stanchi e senza nuovi scatti, non preoccupatevi: la scheda di memoria sarà vuota, ma voi avrete fatto un pieno di coraggio e di esperienza.

BELLA CONSOLAZIONE DIRAI…

Non vederla come una consolazione.

Al momento ti sentirai un po’ sconfortato, ma il giorno dopo ti sveglierai entusiasta per avere vinto la paura e sarai pronto per rimetterti in gioco!

Fermare una persona per chiederle di poterle fare una foto sarà diventato per te una cosa decisamente più naturale.

La paura non avrà più alcun effetto negativo.

La tua voce sarà più decisa, il tuo viso non farà più trasparire incertezza, e parlerai ad una velocità normale.

Tante volte per mascherare la paura si tende ad accelerare la parlata pensando di apparire più decisi: nulla di più sbagliato!

La persona che avete davanti non avrà tempo di capire e inizierà a pensare che volete vendergli qualcosa magari…

Così facendo invece creerete un clima più rilassato e vi troverete entrambi in un contesto che vi permetterà anche di scambiare due parole in tutta serenità.

Predisporrete maggiormente chi vi sta davanti ad ascoltare ciò che avrete successivamente da dire.

Spiegate cosa state facendo, perché lo fate e come pensate di fargli avere la foto che gli avete scattato.

Regalate sempre la foto che fate, è un modo per dire GRAZIE!

Ricordatevi di precisare che le foto non verranno pubblicate per nessun motivo a meno che non vi diano il loro consenso, e che se vogliono maggiori informazioni a riguardo dovranno semplicemente seguire le istruzioni riportate sul vostro biglietto da visita” .

Ora basta con le parole!

Armatevi di voglia, pazienza, e di un pizzico di coraggio.

Poi prendete la vostra fotocamera e uscite in strada perché è arrivato il momento di mettervi alla prova!

Buone foto e soprattutto, buoni ritratti a tutti!

P.S.: mi piacerebbe che qualcuno raccontasse la propria esperienza per poter trattare insieme l’argomento!

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