FOTO E DIRITTI DI PUBBLICAZIONE

Cari amici, scrivo questo articolo per riprendere il discorso e fare un’ importante precisazione su ciò che concerne i diritti di pubblicazione di fotografie fatte a persone sconosciute. Si, perché ultimamente ho scoperto che non è sempre necessario avere una liberatoria firmata se si vuole pubblicare una fotografia scattata ad una persona sconosciuta! Naturalmente non senza rispettare alcuni termini, ma a quanto pare, se si tratta di pubblicazioni di foto scattate in luoghi pubblici e non a scopo commerciale, non si è tenuti a possedere una liberatoria firmata.

Ma andiamo per gradi e rivediamo un attimo tutto quanto detto in precedenza.

Foto e diritti di pubblicazione

FIDARSI E’ BENE, NON FIDARSI E’ MEGLIO!

Tempo fa scrissi un articolo intitolato LIBERATORIA FOTOGRAFICA GDPR.

Per chi non l’avesse ancora letto, questo articolo contiene informazioni riguardanti foto e diritti di pubblicazione; e una strategia da me elaborata per entrare in possesso della liberatoria firmata senza peccare di eccessiva “invadenza” in fase di richiesta.

L’intero articolo, così come la strategia proposta, sono il risultato di ricerche e successive elaborazioni di testi e informazioni attentamente selezionate dal web.

Informazioni reperite da diverse fonti.

Informazioni che ho confrontato per verificarne la coerenza, l’esattezza, e l’attendibilità.

Il tema della privacy fotografica è un argomento piuttosto delicato, e mai e poi mai mi sarei permesso di fare un semplice copia/incolla di testi scritti da altri autori limitandomi a modificare qualche parolina qua e là!

Nonostante tutto però, negli ultimi giorni mi sono reso conto di aver riportato alcune inesattezze non di poco conto.

Inesattezze che riguardano proprio le foto e i diritti di pubblicazione, quando si scatta una FOTOGRAFIA AD UNO SCONOSCIUTO.

FONTE DI INFORMAZIONE

Mi sono reso conto di questo “errore” quando mi è capitata tra le mani la rivista Progresso Fotografico serie oro n.63 (copertina riportata qui sotto).

Cover Progresso Fotografico serie oro n.63 - Articolo su foto e diritti di pubblicazione
Cover rivista Progresso Fotografico Serie oro n.63

Vedendo la copertina non ho potuto fare a meno di acquistarla. E dopo averla letta, sono stato contentissimo dell’acquisto.

A pagina 4 della rivista c’è un articolo dal titolo promettente: Diritti e doveri di un fotografo di città.

E’ composto da alcuni paragrafi che trattano rispettivamente diverse situazioni di interesse fotografico, e nello specifico analizza ognuno delle stesse situazioni dal punto di vista dello scatto e della pubblicazione: Luoghi e beni sensibili – Luoghi e beni visibili da aree pubbliche – Musei, luoghi e beni non visibili dall’esterno – e infine, Persone: Street photography. E’ stato scritto dal fotografo Leonardo Brogioni (@leobrogioni), e personalmente credo che sia la risposta definitiva a questo argomento tanto discusso e dibattuto da tempo dai fotografi di strada.

La pubblicazione di foto scattate a sconosciuti è possibile a patto che la foto sia scattata in luogo pubblico e non a scopo di lucro

DUE PRICIPI BASILARI

I principi sui quali si basa la legge italiana che regolamenta la possibilità di fotografare e pubblicare una foto fatta ad uno sconosciuto sono due e sono molto semplici:

il primo dei due si basa sul fatto che il LUOGO PUBBLICO E’ UN LUOGO PUBBLICO. Si chiama così per un motivo ben preciso. Il LUOGO PUBBLICO è il posto dove NON C’E’ PRIVACY, è il luogo nel quale si vive e si convive “a viso scoperto” con la collettività.

il secondo, altrettanto importante, mette in evidenza il diritto per la collettività ad informarsi e ad ampliare la propria cultura. Questo diritto all’informazione e alla cultura deve prevalere sul diritto della privacy del singolo (sottolineo nuovamente che NON ci deve essere dietro uno scopo commerciale).

foto a sconosciuti e pubblicazione
La pubblicazione di fotografie a sconosciuti è possibile se fatta in luogo pubblico e non a scopo commerciale

COSA SIGNIFICA TUTTO CIO’ IN TERMINI PRATICI?

  • LO SCATTO: per quanto riguarda la fase di scatto, ormai la cosa è chiara. Scattare una foto ad una persona sconosciuta in luogo pubblico è possibile. Lo scatto della foto non richiede autorizzazione o liberatoria.
  • LA PUBBLICAZIONE: per quanto riguarda la pubblicazione le cose sono leggermente diverse da ciò che ho reperito in rete e successivamente riportato erroneamente nel precedente articolo FOTOGRAFIA AD UNO SCONOSCIUTO. La pubblicazione della foto di per sé, è regolamentata dal fine. E’ il fine ultimo che determina la necessità di avere o meno un consenso di pubblicazione.

QUINDI?

Facendo riferimento al principio basilare visto in precedenza, quello secondo il quale la collettività ha diritto ad informarsi e ad ampliare la propria cultura, se la pubblicazione avviene per scopo culturale o informativo è permessa e non richiede una liberatoria o consensi.

Non è necessaria la liberatoria per pubblicazione effettuata su mezzi d’informazione come giornali, riviste, siti internet, tv, ecc.. In questo caso quindi pubblicare foto scattate ad una persona sconosciuta si può e non è richiesta l’autorizzazione.

Foto e diritti di pubblicazione

QUANDO E’ OBBLIGATORIO AVERE IL CONSENSO?

E’ necessario avere il consenso della persona ritratta solamente se il fine ultimo della pubblicazione è a scopo commerciale, pubblicitario, e/o scattata in luoghi privati.

Per pubblicazioni tramite affissioni, brochure, volantini, siti internet o altri prodotti promozionali, pubblicare foto scattate ad una persona sconosciuta invece NON SI PUÒ a meno che non si sia in possesso di una LIBERATORIA FIRMATA.

Ricordo nuovamente che il tutto è regolamentato dal fine. Di conseguenza la pubblicazione di una foto scattata ad uno sconosciuto su un sito internet necessiterà oppure no di un consenso da parte dell’interessato a seconda del fine ultimo del sito stesso.

Se il sito internet pubblicizza un’attività o un prodotto allora la liberatoria è obbligatoria.

Se al contrario, il sito o blog che sia è un sito di informazione volto alla collettività e non a scopo di lucro, allora non è necessario essere in possesso della liberatoria firmata.

E SE SENZA SAPERLO PUBBLICASSI UNA FOTO AD UNA PERSONA IN PRESENZA DELL’AMANTE IN STRADA?

Questo è uno degli esempi più citati sul web (forse è il più citato).

Sulla base di quanto previsto dal primo dei due principi precedentemente visti però, il problema (per il fotografo) non sussiste!

PERCHE’ ?

Rileggiamo attentamente il primo dei due principi:

il LUOGO PUBBLICO E’ UN LUOGO PUBBLICO. Si chiama così per un motivo ben preciso. Il LUOGO PUBBLICO è il posto dove NON C’E’ PRIVACY, è il luogo nel quale si vive e si convive “a viso scoperto” con la collettività“.

Ne consegue che se una persona è in giro con l’amante in LUOGO PUBBLICO, DEVE ACCETTARE “LE REGOLE DEL LUOGO PUBBLICO”.

L’unico modo che la ”coppia illecita” di amanti ha per far valere il diritto di privacy quindi, è stare a casa propria o di altri, in modo da essere protetti dalla LEGGE DI INVIOLABILITA DEL LUOGO PRIVATO.

Per quanto riguarda la presenza di minori in uno scatto invece non ho reperito informazioni diverse da quelle già riportate nei miei precedenti articoli e da ciò che si riscontra sul web. Di conseguenza è obbligatorio farsi rilasciare una liberatoria firmata.

Per ultima cosa, ma questo è un mio consiglio personale, consiglio comunque di provare a farsi rilasciare una liberatoria firmata.

In molte occasioni infatti, anche avendo la certezza di pubblicare uno scatto di una persona sconosciuta su un sito web O in un contesto che apparentemente è solo a scopo informativo, si potrebbe poi scoprire che invece I fini siano a scopo di lucro. In tal caso ci si troverebbe in una situazione un po’ “borderline” e che potrebbe metterci nel torto.

Per poter entrare in possesso di una liberatoria GDPR firmata vi consiglio di leggere un articolo da me precedentemente scritto e intitolato LIBERATORIA FOTOGRAFICA GDPR

Con questo spero di aver aggiunto nuove informazioni riguardanti i diritti di pubblicazione di foto scattate a sconosciuti.

A presto,

Daniele B.

Daniele BORDIN

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