CRISI DEL VUOTO CREATIVO: COME AFFRONTARLA E USCIRNE INDENNI…

La fotografia è arte, e l’arte è creatività. E come ben sappiamo la creatività non è “roba da tutti i giorni”, e sfortunatamente prima o poi ci si scontrerà obbligatoriamente con un momento di vuoto creativo.

Questi momenti tendono a creare sconforto, questo è certo. Sconforto perché si teme di non avere più nulla da dire, perché si teme di ripetersi, perché si teme di diventare banale, o peggio ancora perché si teme di aver perso l’interesse per una cosa che fino al giorno prima è stato motivo di orgoglio e soddisfazione.

Naturalmente in queste situazioni mi ci sono trovato più volte, e più volte ho avuto la tentazione di gettare la spugna per dedicarmi ad altro…

Così facevo una pausa di un paio di giorni (quanto tempo sprecato) attendendo che il mio pessimismo venisse lentamente smaltito…

In una di queste occasioni mi misi a cercare sul web fotografie e immagini di artisti vari con la speranza di trovare qualche forma di ispirazione. In una di queste ultime occasioni la mia attenzione venne catturata da una foto in particolare (precisamente un fotogramma di qualche film noir che non conosco), cioè quella che vi propongo qui sotto.



Ma perchè tanto interesse per questa foto?

Questa foto mi fece tornare in mente uno scatto simile (in termini di composizione) che feci nel 2007 durante una vacanza negli Stati Uniti a San Francisco.

Preso dalla curiosità decisi di affiancarle l’una all’altra per confrontarne e verificarne l’effettiva somiglianza.

La foto di testa di questo articolo è quella che scattai io a San Francisco con una compattina Canon Powershot (All’epoca non sapevo neanche cosa fossero le Reflex o le Mirrorless, ma questo ve lo racconterò in un’altra occasione).



Le due immagini sotto riportate invece rappresentano l’analisi e il confronto tra il fotogramma e la foto da me scattata.


A sinistra il fotogramma tratto dal film, a destra la fotografia

Naturalmente luogo, ora dello scatto e periodo di ambientazione sono differenti, ma l’impostazione della foto è molto simile.

La composizione è simile.

Se a questo punto vi state chiedendo quale sia il nesso tra il “vuoto creativo” e il confronto di foto che vi ho appena proposto, vi rispondo subito.

Il segreto per colmare quello che il “vuoto creativo”, è COPIARE!

Cerco una foto, un disegno, un’immagine che mi incuriosisca in modo particolare, la stampo, la analizzo dal punto di vista della composizione, dell’illuminazione, dell’utilizzo della profondità di campo, ecc…

Poi inizio a pensare a dove potrei trovare un luogo simile nella città in cui vivo, guardo come gira il sole in quella zona durante il giorno, e cerco di “ritrovare” il più possibile una situazione simile e che mi permetta di comporre la scena più o meno allo stesso modo.

Lo scatto a questo punto…viene da se!

UNA PRECISAZIONE: se così facendo vi sentiste poco gratificati perché pensate di limitarvi a copiare i lavori degli altri, il mio consiglio è quello di non dare troppo retta a questi pensieri: prima di tutto potreste sempre considerarlo come un buon esercizio per sviluppare idee e creatività.

In secondo luogo, e questo non è il segreto di pulcinella, in un modo o nell’altro tutti copiano o prendono almeno ispirazione copiando i lavori di altri.

Terzo, ma non per ordine di importanza, per rendere più stimolante l’esercizio e togliervi questa sensazione di “stare copiando da qualcun altro”, ponetevi come obbiettivo quello di fare uno scatto migliore di quello al quale vi siete ispirati!

Buone foto a tutti e a presto!

Daniele

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